ANALISI DELLE ACQUE

Effettuabili su acqua potabile, acqua di scarico o acqua della piscina

La legge di riferimento Nazionale (D.L. n. 31/01) impone che l’acqua destinata al consumo umano sia salubre e pulita: quindi sicura. Per tale motivo, la norma stessa prevede che l’acqua, se distribuita da acquedotto, sia sottoposta a controlli adeguatiche ne garantiscano la conformità ai valori di parametro. Tali controlli vengono di norma eseguiti da società specializzate (controlli interni) o dall’Azienda ULSS competente sul territorio (controlli esterni).

Diversamente, per l’acqua che viene prelevata da pozzi o falde o commercializzata in bottiglia, sta al privato cittadino decidere quando e come eseguire detti controlli.

Effettuare un controllo analitico di acqua per uso potabile e sorvegliare le sue caratteristiche qualitative dal punto di captazione, ai rami terminali della rete di distribuzione, ha come obiettivo fondamentale la tutela della propria salute.

Parametri di controllo

Nei controlli che vengono effettuati per l’analisi dell’acqua vi sono degli specifici parametri richiesti, di seguito il significato dei principali:

  • Residuo fisso: è un parametro che esprime la quantità di sali minerali depositati da un litro di acqua fatto evaporare a 180°C e viene solitamente espresso in mg/L.

  • Durezza: il significato sanitario della durezza delle acque è stato messo in evidenza per la prima volta alla fine degli anni ’50 da studi epidemiologici che riscontravano una correlazione inversa tra malattie cardiovascolari e durezza delle acque potabili.

  • Calcio: la sua presenza nell’acqua è dovuta alo scioglimento delle rocce calcaree, per effetto del ciclo idrologico, ed è un elemento indispensabile alla vita.

  • Magnesio: è un altro elemento indispensabile all’organismo umano in quanto entra a far parte dei principali sistemi metabolici.

  • Sodio: è anch’esso essenziale per l’organismo, ma non deve essere assunto in eccesso, ne’ con gli alimenti ne’ con l’acqua. Le acque con basso tenore di sodio sono particolarmente indicate nella prevenzione dell’ipertensione e nell’alimentazione dei neonati (< 20 mg/L).

  • Nitrati: sono normalmente assenti; è tollerata una quantità minima nelle acque trattate poiché sono sostanze che possono indicare una contaminazione recente della falda acquifera.

  • Ferro: valori elevati possono rendere l’acqua sgradevole per colore, odore e sapore, ma normalmente non causano conseguenze sfavorevoli per la salute. La presenza di ferro nell’acqua in uscita dalla rete può anche indicare la corrosione delle tubature.

  • Arsenico: questo elemento è presente nelle rocce, nei minerali e nel suolo; la sua presenza nell’acqua è dovuta a processi naturali di dissoluzione dai minerali e dalle rocce e non a contaminazioni antropiche della falda.

  • Solfati: sono presenti in natura in numerosi minerali; per tale motivo possono essere ritrovati anche nell’acqua potabile, spesso associati con metalli.

  • Bicarbonati: sono naturalmente presenti nell’acqua per effetto dell’equilibrio carbonato – bicarbonato e derivano dall’anidride carbonica disciolta nell’acqua che altera successivamente le rocce carbonatiche e silicee.

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